Cagli a 4 chilometri
situato alle pendici del Monte Petrano, la sua origine è da far risalire al IV
secolo a. C. con il nome di Cale Umbra. Successivamente venne controllata dai
Romani e dai Bizzantini. Nel XII secolo divenne libero comune, e successivamnete
venne distrutta nelle lotte tra Guelfi e Ghibellini. Riedificata nel 1289 ,
entrò a fara parte del Ducato di Urbino e poi sotto i Della Rovere. Dopo la
devoluzione, venne controllata dallo stato Pontificio e nel 1860 annessa al
Regno d'Italia. Il pese è ricco di edifici storici tra cui la Rocca , posta sul
Colle dei Cappuccini, oggi purtroppo scomparsa, che collegava un passaggio col
Torrione. Non dobbiamo inoltre dimenticarci del medievale Palazzo Pubblico (che
oggi è sede del Comune e del Museo archeologico).
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Acqualagna a 4,5 chilometri
sorge lungo l'antica via Flaminia, a sud-ovest della gola del Furlo.
35 km da Fano, nel punto dove il Burano confluisce nel Candigliano.
A nord est, le ripide pendici dei monti Pietralata e Paganuccio, a sud-ovest, le cime appenniniche del Catria e del Nerone.
Citato come Burgo Aqualania in una pergamena del 1292, nacque come piccolo centro di valle dell'antico castello di Monfalcone i cui ruderi sono ancora oggi visibili in località Castellaccia.
Nel territorio è esistito anche l'abitato romano di Pitinum Mergens i cui resti sono tuttora in massima parte inesplorati.
E' nota sede dell'annuale Fiera Nazionale del Tartufo.
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Urbino a 20 chilometri
sorge sulla cima di due colli racchiuso tra imponenti mura
cinquecentesche. Urbino è ricchissima di opere d'arte tra cui si cita il Palazzo Ducale
studiato ed eretto dal Laurana, il Duomo eretto da Francesco di Giorgio Martini,
l'Oratorio di S. Giovanni Battista, la Chiesa di San Domenico ecc. Questa
cittadina è anche sede di una prestigiosa ed antica Università.
Urbino è un sito UNESCO dal 1988 l’onore di entrare a far parte del Patrimonio dell’umanità è dato dal fatto, che Urbino ha avuto il merito di attirare a se alcuni dei più illustri artisti e studiosi dell’epoca del rinascimento, i quali hanno creato un complesso centro urbano di eccezionale omogeneità, che si è allargato influenzando il resto d’Europa.
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